Vi ho mai parlato dei LESBIAN? Non mi sembra di ricordare di averne mai scritto su questo blog, eppure Stratospheria Cubensis, il loro ultimo disco, era una roba micidiale, un’ora e dieci di deliri psichedelici misti a paludosi sussulti in odore di Louisiana, storture black metal, piogge di droni che i Sunn O))) in confronto sono degli allegroni e – udite udite- digressioni prog da far andare in visibilio il peggiore dei fanatici dei Dream Theater. O di Eros Ramazzotti, perché anche Eros ha le sue esigenze cosa credete. Un giorno devo assolutamente parlare della mia passione per Eros Ramazzotti, solo che ora non mi sembra il caso, perché nonostante siano le 10 di sera sono ancora in hangover, ho sonno, ho mal di gola, ho fumato solo due sigarette e francamente Forestelevision Pt.1, il nuovo pezzo della band di Seattle (cicli che si chiudono ragazzi, vi giuro che non lo faccio apposta a farmi piacere TUTTE le band di Seattle), mi sta letteralmente sfondando i timpani, già abbondantemente compromessi. Il pezzo riprende il discorso interrotto con il disco precedente, difatti per undici minuti non c’è n’è per nessuno signori miei, mazzate e botte da orbi, ma con fare intelligente. Delle mazzate molto ragionate, perché i Lesbian quando devono fare male sanno esattamente dove andare a colpire, ma negli ultimi minuti dei loro brani solitamente si concedono le consuete distorsioni spaziali. Ovviamente questo primo estratto non fa eccezione.
Forestelevision uscirà il il prossimo 25 Giugno su Translation Loss Records e sarà prodotto da Randal Dunn, già al lavoro con gente del calibro di Earth, Sunn O))), Boris, Wolves In The Throne Room e Kayo Dot. Insomma se avete un minimo presente chi sia questa gente qui, sicuramente avrete anche capito dove vanno a parare i Lesbian. Il nuovo disco sarà composto da un’unica traccia della durata di quarantaquattro minuti. Quarantaquattro. Prepariamoci, perché a giugno ci saranno dei mostri da combattere.
Quasi dimenticavo, il pezzo potete ascoltarlo qui.









